DA UN'IDEA ORIGINALE ... UN PROGRAMMA ORIGINALE.

Il programma scaturisce da un' idea che, in estrema sintesi, si riassume in questa frase : controllare da vicino chi governa per governare meglio domani aiutando contemporaneamente la ricerca sui tumori e/o altre malattie incurabili.

Ovviamente, non si tratta di un programma “convenzionale”. Come è noto, tutti i soggetti politici, prima delle elezioni, sbandierano programmi plausibili e straordinarie promesse. Ma, come risulta altrettanto noto, tali programmi vengono puntualmente disattesi o, addirittura, stravolti.

Innanzitutto, la nostra parola d’ordine è questa: “intervenire”. Intervenire sempre per rompere il colpevole annoso silenzio di tutte le forze politiche su moltissime questioni riguardanti direttamente la vita dei cittadini, senza la pretesa di avere in tasca la verità ma con semplice spirito di servizio.

Di seguito, solo alcune delle moltissime domande che ci pongono i cittadini :

 

  • Perchè i giornalisti non possono godere di un'effettiva autonomia e non possono svolgere liberamente il loro compito, cioè quello di informare l'opinione pubblica, soprattutto, in riferimento alle cosiddette fughe di notizie?
  • Come mai nessuno è finora intervenuto concretamente contro il carovita che opprime la gente?
  • Come è possibile che un Paese civile debba chinare la testa alle menzogne sul debito pubblico, sul tasso di inflazione e all'ipocrita definizione di inflazione “percepita” senza che nessun partito abbia voluto alzare il velo di connivenza?
  • Perchè sul prezzo del carburante, peraltro già altissimo, lo Stato introita, da un lato, le accise e, dall'altro, anche l'IVA?
  • Chi ha fatto qualcosa per frenare il cartello delle compagnie di assicurazione che mandano alle stelle il costo dei premi anche quando diminuiscono i sinistri?
  • Perchè in Italia si vola a carissimo prezzo, molto spesso con grandi disagi e contrattempi e, non sempre in condizioni di piena sicurezza?
  • Chi alza gli occhi sul comportamento delle banche o sul cartello dei gestori telefonici ?
  • Quali sono i retroscena dei più recenti scandali che vedono coinvolti in un indecifrabile intreccio il sistema bancario, il settore economico/assicurativo e il mondo politico?
  • Perchè in Italia un processo civile dura in media 1.400 giorni ?
  • Chi interviene concretamente per correggere le disfunzioni dell'attuale sistema sanitario che impone tempi biblici di attesa per le visite fatta eccezione per le personalità di qualche rilievo?
  • Chi controlla il sistema della grande distribuzione che decuplica i costi dei generi alimentari nel tragitto dal produttore al povero consumatore?
  • Chi c'è dietro la SIAE che pretende percentuali altissime sul lavoro di milioni di italiani? Come si giustifica?
  • Chi protesta contro l’iniquità dei guadagni dello Stato con le lotterie nazionali e con il gioco del Lotto che adesso, addirittura tre volte alla settimana, realizza grandi introiti a scapito della povera gente che, nei rari casi di vincita, viene pagata con cifre irrisorie essendo matematicamente dimostrato che le quote pagate dal Lotto sono le più inique esistenti?
  • Perché i parlamentari, oltre a viaggiare e telefonare gratis, possono acquistare qualsiasi vettura italiana pagandola circa la metà del suo prezzo?

Il programma della lista civica nazionale "IO NON VOTO" è, appunto, finalizzato a fornire risposte chiare ed inequivocabili a tali quesiti e intervenire per correggere le iniquità e le ingiustizie esistenti.

 

Per esempio, riteniamo giusto ed opportuno conferire un adeguato potere d’interdizione agli elettori attraverso l’introduzione del quorum dei votanti anche in occasione delle elezioni politiche al pari di quanto è attualmente previsto per i referendum, cioè, almeno il 50 per cento. In sostanza, crediamo che i cittadini debbano finalmente appropriarsi del sacrosanto diritto di scegliere, eventualmente, di non eleggere una classe dirigente che essi ritengano non all’altezza, di poter decidere di non votarla. In teoria, adesso, anche se andasse a votare solo il 10% degli aventi diritto, la “casta” sarebbe ugualmente legittimata a governare, anzi, lo farebbe in modo ancora più spudorato a scapito della maggioranza della gente comune che verrebbe ulteriormente discriminata.

 

Se metteremo piede a Montecitorio ci batteremo anche affinché :

 

·         sia dimezzato il numero dei seggi in Parlamento (attualmente 630 alla Camera e 315 al Senato), con effetto a breve  termine, a partire dalla legislatura seguente e contestuale abolizione della facoltà di nomina di senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica ;

·         non possano far parte del Parlamento, del Governo nè di tutti gli altri Enti Locali e loro organi esecutivi, i cittadini che abbiano riportato condanne definitive per delitti non colposi, compreso il patteggiamento ;

·         sia introdotto il limite di due mandati, anche parziali, per ogni eletto in Parlamento ;

·         siano rivedute e corrette in senso restrittivo le norme che prevedono i molteplici privilegi ai parlamentari e consiglieri regionali, in primis, il vitalizio e le sconcertanti agevolazioni fiscali e sanitarie ;

·         venga drasticamente ridotto il contributo dello Stato ai partiti politici (finanziamento pubblico) che ammonta a centinaia di milioni di euro ogni anno e le risorse recuperate siano impegnate per la ricerca sul cancro. 

 

 

        INOLTRE, CI BATTEREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER REGIMARE IL SIGNORAGGIO DELLA MONETA.


Terremo sempre viva una forma efficace di mobilitazione "popolare" per una prevenzione REALE delle
forme cancerose attraverso un rigoroso controllo della legge 626 sui luoghi di lavoro, una

        calmierizzazione e regimazione dei generi alimentari primari di consumo (qualità/prezzo) ed un rigido

        controllo (autority) dei prodotti per l'infanzia e per la terza età.

 

 

Il nostro statuto, peraltro, ci impone le linee programmatiche da seguire anche all'interno delle Istituzioni. Eccone uno stralcio:

 

"Stante il presupposto ideologico dal quale discendono gli obiettivi statutari, cioè la condivisione della crescente sfiducia dell’opinione pubblica nei confronti del sistema politico e della classe dirigente, l’Associazione, prima, durante e dopo le elezioni politiche, si propone di:

- studiare i rapporti fra lobbyes finanziarie/imprenditoriali e sistema politico analizzando l’origine e l’iter dei provvedimenti legislativi, in particolare, quelli che appaiano iniqui, discriminatori o finalizzati a favorire interessi specifici di persone fisiche o giuridiche;

- contribuire a contrastare le discriminazioni sociali, politiche e le degenerazioni nella gestione del potere in tutte le sue forme, informando e sensibilizzando i cittadini, segnalando alla Pubblica Autorità fatti e comportamenti specifici e sollecitando i dovuti provvedimenti;

- impedire, nelle sedi istituzionali, mediante il ricorso a tutti gli strumenti regolamentari disponibili, l’approvazione di leggi e provvedimenti di evidente connotazione clientelare;

- analizzare i sistemi di finanziamento dei partiti, delle formazioni politiche e di ogni altra struttura che fruisce di finanziamenti o rimborsi pubblici;

- promuovere ed attuare ogni forma di controllo consentito dall’ordinamento sul regolare svolgimento delle campagne elettorali e sul più scrupoloso rispetto del dettato normativo concernente il procedimento elettorale;

- elaborare risoluzioni e strumenti che possano ridurre l’incidenza negativa nella società della sottocultura nepotistica/clientelare che produce, soprattutto nella prospettiva di scadenze elettorali, effetti devianti nell’opinione pubblica e false aspettative in una rilevante parte dell’elettorato;

- promuovere incontri, dibattiti, seminari, convegni e ogni altra forma di coinvolgimento sui predetti argomenti nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’università e nella società;

- organizzare la difesa (anche legale) quando siano lesi diritti ed interessi legittimi dei cittadini attraverso provvedimenti amministrativi illegittimi e discriminatori, assistendo le persone (anche giuridiche) offese dagli illeciti;

- raccogliere, elaborare, interpretare, dati e documenti concernenti le finalità statutarie;

- promuovere lo sviluppo dell’istruzione pubblica e privata come strumento di crescita e di conoscenza collettiva nonché mezzo primario di sviluppo dell’economia nazionale;

- collaborare con enti pubblici ed istituzioni private, eventualmente anche a livello internazionale, per il raggiungimento dei fini statutari.

L’Associazione considera prioritario l’incontro dialettico e la collaborazione con altri soggetti organizzati che ne condividano i valori costitutivi."


Realizzeremo il “programma” della lista civica “IO NON VOTO” attraverso i seguenti due obiettivi: Entrare a far parte del Parlamento e Aiutare la ricerca sul cancro.

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