Come si temeva, benchè il comunicato stampa con il quale si intendeva annunciare l'avvio della nostra iniziativa sia stato trasmesso, nella mattinata di lunedì 20 settembre 2005, a tutte le redazioni delle agenzie di stampa, dei quotidiani a tiratura nazionale, delle emittenti radiotelevisive nazionali e, persino, dei periodici settimanali e mensili, non si è avuto alcun riscontro mediatico, fatta eccezione per una edizione locale del quotidiano IL GAZZETTINO i cui articoli sono riportati in rassegna stampa.
 

Il dibattito sulla data delle elezioni politiche 2006 è gia in pieno svolgimento. In data 30 maggio 2006 verrà a naturale scadenza il quinquennio di carica del Parlamento con la chiusura della 14^ Legislatura. Ai sensi dell'art. 61 della Costituzione, le elezioni delle nuove Camere devono aver luogo entro 70 giorni dalla fine delle precedenti.

 

Pertanto, in mancanza di una fine anticipata della legislatura, le elezioni politiche potrebbero aver luogo non prima dell'ultima decade di luglio e, improrogabilmente, entro domenica 6 agosto 2006. Tale evenienza è poco probabile perchè gli elettori sarebbero chiamati alle urne in piena stagione estiva.

E' verosimile, quindi, che le Camere verranno sciolte anticipatamente per far cadere la data delle elezioni politiche nel periodo primaverile, così come avvenuto nelle precedenti tornate elettorali del 1992, 1994, 1996 e 2001. Lo scioglimento anticipato delle Camere può aver luogo solo per Decreto del Presidente della Repubblica il quale, contestualmente, emana un altro Decreto che indice le elezioni del nuovo Parlamento fissandone la data dopo i due mesi successivi e fissando, altresì, la data della prima riunione delle Camere che deve aver luogo non oltre il 20° giorno dalle elezioni.

Alla luce di quanto sopra esposto, stante la ventilata ipotesi di elezioni politiche il 9 aprile 2006, si può prevedere che le Camere verranno sciolte nella prima settimana di febbraio 2006. Ma nulla è sicuro. Infatti, la data delle elezioni politiche è sempre stata oggetto di evidenti polemiche e trattative basate prevalentemente su valutazioni di parte.

Proprio per questo, va rilevato che la decisione della data delle elezioni politiche 2006, non può prescindere da altri due fattori importantissimi : la concomitanza con le elezioni amministrative per il rinnovo dei Sindaci e Presidenti di molte città e Province italiane e con l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica che richiede delicati e complessi procedimenti istituzionali.

Quale Parlamento eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica? L'attuale o il prossimo?

Per tali motivi, quindi, non si può escludere, persino, un accordo fra le forze politiche che preveda lo svolgimento delle elezioni politiche accorpate con quelle amministrative nel mese di maggio inoltrato, tenuto conto, fra l'altro, che il 16 aprile 2006 ricorrerà la Santa Pasqua e che, successivamente, anche le ricorrenze del 25 aprile (martedì) e 1°maggio 2006 (lunedì) saranno difficilmente compatibili con i momenti più intensi della campagna elettorale. Proprio questi saranno i difficili nodi da sciogliere per la decisione definitiva sulla data delle prossime elezioni politiche.
 

 

 

Offerta pubblica gratuita di simbolo elettorale depositato.
Sabato 25 febbraio è stato depositato al Viminale il simbolo della lista civica nazionale  "IO NON VOTO", valido per presentare liste di candidati in tutte le circoscrizioni della Camera (riscontri :  “Repubblica” del 25.2.06, pag.10, e, a seguire, TG4,TG5 e LA7 nello stesso giorno e domenica 26).
 
 
Stante l’impossibilità di riuscire a raccogliere le firme necessarie per presentare proprie liste entro lunedì 6 marzo, l’Associazione “IO NON VOTO”, anche nel rispetto degli scopi statutari, ha deciso di offrire l’uso incondizionato del predetto contrassegno a chiunque avesse la possibilità di raccogliere le firme per presentare liste di propri candidati in una o più circoscrizioni della Camera.

Pertanto, RIVOLGIAMO UN URGENTISSIMO APPELLO a tutti i soggetti più piccoli che, in qualche modo, intendano portare avanti le più svariate legittime istanze nelle rispettive regioni d'Italia (come quella "no tav","no ponte", istanze di autonomia, etc.), a reagire  ai NO e ai diktat dei principali partiti il cui strapotere oggi ha raggiunto livelli insopportabili. Chi volesse correre la sua corsa contro questo potere, ora potrebbe farlo concretamente.

Quindi, tutte le liste civiche, i movimenti minori, regionali o provinciali, i comitati locali, i movimenti di resistenza autonomi e le associazioni presenti su tutto il territorio nazionale che da sempre subiscono l’umiliazione di non essere ascoltati, potrebbero correre uniti pur presentando caratteristiche diverse o, addirittura, incompatibili fra loro. Essi condividerebbero un unico simbolo nazionale che, rappresentando, forse, lo stato d’animo comune a tutti (io non voto!), potrebbe consentire, coprendo tutte le 26 circoscrizioni, di superare la famigerata quota di sbarramento nazionale del 4 per cento ed ottenere, così, almeno una decina di seggi alla Camera che, altrimenti, nessuno a livello locale potrebbe mai sognarsi di raggiungere. 

Questo simbolo, quindi, in virtù di tale strategia elettorale, sarebbe  il “cavallo di troia” per espugnare la roccaforte dei partiti e strappare alla loro dittatura qualche seggio in Parlamento.

I tempi sono strettissimi ma ciascun soggetto, se ben radicato nel proprio territorio, potrebbe farcela. Sono già in atto lavori nelle due circoscrizioni del Piemonte con l’adesione di liste locali che, comunque, hanno già depositato il proprio simbolo per il Senato. La lista “IO NON VOTO” fornisce la consulenza tecnica e cura il coordinamento della raccolta firme e le delicate e complesse incombenze burocratiche per la presentazione delle liste.

Non ci vuole molto a immaginare cosa potrebbe succedere se tutte le 26 circoscrizioni per la Camera fossero coperte da liste composte con tale spirito e il simbolo “IO NON VOTO”comparisse su tutte le schede elettorali su base nazionale! Si tratterebbe di un evento “rivoluzionario” : una forma semplicissima di federalismo assoluto con una diretta rappresentanza nelle principali Istituzioni. 

Gli appositi moduli per la raccolta firme sono pronti e scaricabili dal sito www.iononvoto.it 

Sono in corso ulteriori contatti con altri soggetti interessati e, altri ancora, seguiranno nelle prossime ore. Alla prima riunione di coordinamento, già svoltasi, seguiranno aggiornamenti in chiamata conferenza, alle ore 14 e 21 di ogni giorno.

E’ una entusiasmante lotta contro il tempo : il conto alla rovescia è iniziato. Speriamo !!

27 febbraio 2006 - Il presidente fondatore Carlo Gustavo Giuliana
 

 

 

"16 milioni di italiani non votano. Per loro è nato il “partito astensionista” che, attraverso una lista civica nazionale recante nel proprio simbolo la scritta “IO NON VOTO”, sarà presente, in tutta Italia, alle prossime elezioni politiche."

 

La neonata Associazione “IO NON VOTO” annuncia il proprio progetto statutario finalizzato :

  • a partecipare alle prossime elezioni politiche con una lista civica nazionale, contrassegnata dal simbolo associativo riportato in intestazione, per offrire un concreto riferimento ideologico nelle schede di voto a tutti i cittadini astensionisti abituali, esortandoli a recarsi alle urne per valorizzare i  sentimenti che finora li hanno indotti ad astenersi
  • a rendere disponibile una nuova opportunità per gli elettori che hanno scelto (o che intendano scegliere) l’opzione della “scheda bianca” e anche per tutti i cittadini delusi e disorientati che giudicheranno non più credibili le promesse e le proposte provenienti dagli attuali schieramenti politici;
  • ad entrare nel Parlamento con un nuovo soggetto indipendente che svolga, in modo assolutamente imparziale, tutti i compiti previsti dallo statuto associativo fra i quali è fondamentale quello di aiutare la ricerca sui tumori devolvendo alle relative associazioni la quota parte, spettante alla lista, delle ingenti somme riservate dalla legge 156/2002 ai partiti e ai movimenti che alle elezioni superano lo sbarramento dell’uno per cento (esempio: un partito che nel 2001 ha sfiorato il 4%, riceve dal Parlamento una rata annuale di circa 6 milioni di euro).
E’ in atto la registrazione delle adesioni per la formazione della squadra che parteciperà, nella forma più adeguata, alla competizione elettorale anche alla luce di eventuali modifiche alle leggi in materia. E’ allo studio una grande iniziativa promozionale itinerante da svolgersi in tutto il territorio nazionale a partire dal prossimo mese di novembre. Si invita a consultare il sito Internet www.iononvoto.it (E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) per trovare ogni informazione sull’iniziativa e le modalità di adesione. Si può anche telefonare al n. 349 1834828 o scrivere a : Associazione “IO NON VOTO”, Casella Postale n. 48, Roma 4, 00100 Roma. 
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE A QUESTA ENTUSIASMANTE AVVENTURA !
20 settembre 2005 - IL PRESIDENTE FONDATORE Carlo Gustavo GIULIANA.   

Nota informativa allegata al comunicato.

L’Associazione “IO NON VOTO” nasce dal basso con un grande punto debole: non ha sponsor e non ci sono personaggi famosi o importanti che possano attirare l’attenzione dei principali mass media. L’Associazione nasce per iniziativa di gente comune che rappresenta la c.d. “società civile” ( sono presenti commercialisti, studenti e impiegati di Firenze, dirigenti pubblici, professionisti e pensionati di Palermo, medici di Reggio Calabria, Lecce e Pordenone, docenti, militari, studenti e avvocati di Roma, Udine, Torino e Belluno, impiegati e operai di Reggio Emilia, e, ancora, imprenditori, commercianti e, persino, disoccupati di altre svariate località d’Italia ). Quindi, un gruppo di semplici cittadini i quali, nonostante l’handicap di essere, appunto,“normali” e voler rimanere del tutto estranei alla politica e ai partiti, hanno condiviso la stessa idea e vogliono tentare ugualmente di realizzarla raggiungendo un obiettivo comune: inaugurare un nuovo tipo di approccio al voto che consenta, oltre a ridurre l’astensionismo, di far nascere un nuovo soggetto che possa perseguire nel Parlamento le finalità statutarie aiutando, anche, sistematicamente, la ricerca sul cancro. Consapevoli delle accennate difficoltà, i fondatori confidano sulla forza dell’idea e sul senso democratico di tutti gli operatori dell’informazione affinché l’iniziativa possa avere il giusto risalto mediatico.
 

 

 

Rivolgiamo un forte appello a tutti i consiglieri comunali e provinciali facenti parte di liste civiche non schierate di tutta Italia perché condividano la necessità di dare uno scossone a questo sistema politico degenerato e diventino, come consolidato punto di riferimento territoriale, protagonisti di una grande avventura nazionale.

 

 

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